I parchi della Tanzania la magia della natura

I grandi parchi nel nord della Tanzania rappresentano una delle mete più ambite di ogni viaggiatore amante della natura e dell’Africa.

Situati nelle vicinanze del Kilimangiaro e lungo la Rift Valley, i parchi del Serengeti, Ngorongoro, Lake Manyara e Tarangire offrono un’esperienza unica per scoprire alcuni fra i paesaggi più suggestivi e maestosi del continente africano. Per organizzare il safari ci si dovrà appoggiare ad una delle tante agenzie di Arusha che vi metterà a disposizione una guida, il fuoristrada appositamente attrezzato ed effettuerà per conto vostro le prenotazioni dei lodge e delle entrate ai parchi, durante il viaggio.

In base al budget di spesa, durata, tipo di alloggi, numerosità del gruppo, troverete la migliore soluzione tagliata su misura per voi: a questo proposito si consiglia vivamente di visitare il seguente sito in cui le più importanti agenzie del luogo, propongono i loro safari: https://www.safaribookings.com/ 

Durata ottimale del viaggio: per visitare i quattro parchi sono necessari almeno una settimana di safari, meglio qualche giorno in più. Il viaggio potrà essere prolungato per visitare le candide spiagge di Zanzibar, oppure i parchi della Tanzania del sud.

Periodo migliore: Due sono le variabili da considerare per programmare un viaggio in Tanzania: le stagioni e il periodo delle grandi migrazioni. Per quanto riguarda le stagioni, il periodo meno consigliato va da marzo a maggio quando le piogge persistenti rendono meno agevoli gli spostamenti; il paesaggio però diventa meravigliosamente lussureggiante. Da giugno a settembre il clima è asciutto e fresco ma le enormi mandrie di gnu e zebre si sono spostate in cerca di praterie fresche nell’adiacente Masai Mara in Kenia. In ottobre e novembre le sterminate pianure del Serengeti iniziano a farsi verdeggianti, le temperature sono gradevoli e le mandrie iniziano ad arrivare. Verso il mese di febbraio, il periodo delle nascite, vengono alla luce migliaia di cuccioli al giorno.

Come arrivare: Il punto di partenza di tutti i Safari del nord della Tanzania è la cittadina di Arusha, situata ai piedi del Kilimangiaro. L’aeroporto è raggiungibile facilmente da Dar El Salam, Zanzibar e  Nairobi con voli molto frequenti.

Dove alloggiare: Durante il vostro Safari l’agenzia penserà a tutto e quindi anche ai vostri pernottamenti; in base al vostro budget di spesa (la Tanzania è molto cara) potrete vivere un’esperienza in lussuoso lodge o campo tendato, così come in strutture meno costose ma allo stesso tempo di ottimo livello.

Attività: safari per avvistare e fotografare l’incredibile densità e varietà di fauna presenti nei parchi; avvicinarsi alla cultura masai, visitando uno dei loro villaggi.

Assolutamente da non perdere: assistere alle grandi migrazioni nel Serengeti e scendere nel cratere del Ngorongoro

Consigli per i fotografi: i parchi della Tanzania sono una dei luoghi più fotografati di tutto il pianeta. La densità degli animali sia erbivori che felini rende, per un fotografo naturalista, questo viaggio un vero sogno. Ovviamente indispensabile un buon teleobiettivo di lunghezza focale non necessariamente elevatissima: gli animali saranno facilmente avvicinabili a distanze sorprendentemente vicine in cui il tele diventa quasi superfluo. Il cavalletto risulta poco utile in quanto per tutto il safari le volte in cui si potrà scendere dal fuoristrada saranno veramente poche. Magari un cuscinetto riempito di legumi sarà utile per appoggiare la macchina fotografica sul finestrino, ammortizzando le vibrazioni del motore. Consigliamo di prenotare un safari con un fuoristrada dotato di tetto apribile per poter fotografare con una prospettiva dall’alto. Cerchiamo di evitare safari troppo affollati magari in pulmini riempiti di gente chiassosa.

Lake Manyara National Park: 

Distante 130 chilometri da Arusha, il Lake Manyara National Park, è situato in una posizione straordinaria sulla scarpata del ramo occidentale della Rift Valley. Il parco si sviluppa lungo l’omonimo lago per cinquanta chilometri, si caratterizza da una significativa variabilità di ecosistemi e quindi da un’alta concentrazione di avifauna oltre ai principali mammiferi africani. La vegetazione è molto interessante in quanto include zone di foresta pluviale, composte da imponenti alberi di mogano, ficus e tamarindo. Avvicinandosi al lago, la foresta pluviale lascia spazio a zone di savana e di foreste di acacia in cui si possono avvistare facilmente elefanti, gazzelle, alcefali, ippopotami ed altri mammiferi, caratteristici di questi ecosistemi. Particolarità faunistica di questo parco, è la presenza di leoni che si arrampicano sugli alberi. Il Lake Manyara è un lago alcalino poco profondo ed ospita, in alcuni periodi dell’anno, un’importante colonia di fenicotteri rosa e di pellicani facilmente avvistabili in prossimità della Hippo Pool. Immancabile la vista delle aquile pescatrici, posate sui rami più alti, pronte a spiccare il volo verso emozionanti cacce.

Il Serengeti National Park: 

E’ una delle più famose ed importanti aree naturali protette dell’Africa. Il parco si sviluppa in una vasta area di savana e confina a nord con il parco keniota del Masai Mara. Attraverso i due parchi si celebra la spettacolare migrazione degli gnu in cerca delle praterie più rigogliose. La vegetazione si caratterizza a sud, da vastissime praterie aride, alternate da collinette metamorfiche. Verso nord, la maggior presenza di acqua, permette la crescita della savana alberata con la classica presenza di alberi di acacia, in cui è possibile scorgere il furtivo leopardo. La fauna è di una ricchezza indescrivibile. Sono presenti tutti i big five ed è la densità di erbivori ungulati a favorire la presenza dei grandi predatori. Il leone, prima di tutto, facilmente avvistabile in ogni parte del parco. Il ghepardo, con la sua eleganza ineguagliabile e il leopardo, con la sua mimetica quanto meravigliosa livrea.

Il Ngorongoro National Park:

La riserva, costituisce uno degli ambienti naturali più rappresentativi del continente Africano. E’ un ecosistema unico nel suo genere, sia per l’avifauna che per la flora in essa presenti. All’interno del cratere spento, che si trova a 2200 metri sul livello del mare e misura 16 km di diametro, si concentrano, in un equilibrio perfetto, tutte le specie animali più rappresentative dell’Africa. Nello scendere il crinale del vulcano è di forte impatto visivo vedere il contrasto tra la vegetazione lussureggiante, lungo le pendici, avvolte dalla fitta nebbia, e l’aprirsi, sul fondo, della piana della savana con il lago salato.

Il Tarangire National Park:

E’ situato ai piedi della Rift Valley, circa 120 km a Sud di Arusha e a Sud-Est del Parco Nazionale del Lago Manyara. Il parco offre scenari di rara e selvaggia bellezza dove si distinguono i profili di enormi baobab che giganteggiano sulla savana oltre ad una grande varietà di fauna selvatica nella sua area di circa 2600 kmq. Il suo territorio è caratterizzato dal fiume Tarangire, che lo attraversa in tutti i suoi habitat e fornisce l’unica acqua permanente quando le steppe Masai si asciugano alla fine del periodo delle grandi piogge. Gli animali migrano verso il fiume Tarangire in cerca d’acqua e pascoli, rendendolo così il secondo parco della Tanzania per la grande concentrazione di fauna selvatica.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *