In Namibia alla scoperta del Deserto del Namib e della Skeleton Coast

La Namibia è un paese straordinario e in questo itinerario vi proponiamo di visitare una delle zone più belle e famose. Distante poche ore di auto dalla capitale Windhoek  il Deserto del Namib segue parallelamente la linea costiera creando un ecosistema unico al mondo in cui le rosse dune alte come colline si gettano nel tempestoso Oceano Atlantico e ne ricevono da questo le benefiche nebbie che permettono la sopravvivenza di un microcosmo di vita sorprendente.

Questo itinerario in Namibia non è particolarmente faticoso e  può essere percorso tranquillamente con un mezzo a due ruote motrici senza che questo limiti la visita dei luoghi più significativi. Se poi si decide di noleggiare un 4×4, ovviamente si aprono maggiori possibilità di scoprire luoghi ancora più remoti e selvaggi. Teniamo sempre presente però che, percorrere piste in zone così isolate in caso di guasto, è auspicabile essere con due mezzi oppure avere in dotazione un telefono satellitare per chiamare i soccorsi. Un altro consiglio è quello di non abbandonare mai il mezzo in panne, di aspettare i soccorsi in prossimità di questo e di portarsi dietro tanta acqua potabile.

Durata ottimale del viaggio: almeno una settimana. Questo itinerario può essere esteso ad una visita delle zone a nord della Namibia (Kaokoland, Epupa Falls, Caprivi) ad un safari nell’ Etosha National Park oppure a sud alla visita del Fish River Canyon e alla citta di Luderitz

Periodo migliore: per l’aridità del clima e le alte temperature registrabili, si consiglia di visitare la Namibia  nei mesi invernali più freschi (giugno-settembre). Se poi si decide di fare un safari in Etosha, gli animali sono maggiormente avvistabili nel periodo invernale secco in quanto concentrati intorno alle pozze.

Come arrivare: dall’Europa si giunge nella capitale della Namibia Windhoek e da qui si noleggia l’auto che in 340 chilometri  ci porterà a Sesriem, prima tappa di questo viaggio. Se si dovesse decidere di estendere la visita della Namibia alle zone meridionali, si consiglia di percorrere in senso antiorario questo itinerario oppure di iniziare proprio dalle zone al sud il viaggio per poi raggiungere successivamente Sesriem.

Dove alloggiare: La ricettività è abbastanza diversificata: dall’ottimo campeggio in tenda o in camper, al lodge di lusso. Suggeriamo di avvalersi di comodi alloggi nella capitale Windhoek e a Swakopmund e se si decide  di pernottare in campeggio nel Deserto del Namib si segnala che di notte le temperature sono molto rigide, raggiungendo anche valori sotto lo zero per cui è necessaria un’adeguata attrezzatura.

Attività: L’itinerario consentirà di visitare zone della Namibia paesaggisticamente meravigliose in cui l’aridità del deserto lascia il posto anche a piccole nicchie di natura animane e vegetale sorprendenti.  Ottime possibilità di fare birdwatching a Walvis Bay e di avvistare animali marini nella Skeleton Coast.

Assolutamente da non perdere: Un sorvolata in mongolfiera all’alba delle dune partendo dalla zona di Sesriem,  la salita della duna 45 e una visita a Swakopmund al Kristall Galerie (http://www.namibiangemstones.com/).

Consigli per i fotografi: Il Deserto del Namib e la Skeleton Coast sono fra  i luoghi più fotografati al mondo. Le sue imponenti dune sabbiose, i suoi colori magici che si infiammano al calare e al sorgere del sole, ne fanno una meta irrinunciabile. Buone possibilità di effettuare anche dell’appagante caccia fotografica agli orici sulle dune, alle otarie a Cape Cross,  agli uccelli presso le lagune di Walvis Bay e ai rapaci disseminati un po’ dappertutto. Ovviamente, visto il livello elevato di possibilità di fare foto eccezionali, si suggerisce di essere dotati della migliore e più completa attrezzatura disponibile.

L’itinerario parte dalla capitale Windhoek dove, dopo aver sbrigato le solite formalità di sbarco, recuperato il mezzo, scaricato le valigie nel proprio  alloggio, si possono dedicare un paio di giorni a preparare il viaggio e a visitare la città. Il centro di Windhoek  non offre grandi attrattive se non quelle di visitare le moderne vie  del centro e di fare ottimi acquisti nei mercatini dell’artigianato o nei negozietti della zona turistica. Ci sono anche alcuni supermarket necessari ad approvvigionarsi delle vivande necessarie nel caso in cui si decida di campeggiare.

La tappa che ci condurrà nel Deserto del Namib sarà veramente spettacolare. La comoda e mai trafficata strada b1 attraversa una zona montagnosa con alcuni scorci memorabili e di grandissimo effetto scenografico.

 

Superato il paesino di Solitarie si inizierà a scendere verso Sesriem dove avremo prenotato il nostro alloggio per la notte e da dove partono tutte le escursione per Sossusvlei. Nel tardo pomeriggio, armati della nostra inseparabile macchina fotografica, aspetteremo che la calda luce del tramonto incendi le dune circostanti lasciandoci ammirare tutte le tonalità del rosso che andranno a crearsi in alcuni magici minuti.

La mattina successiva se si decide di effettuare il volo in mongolfiera oppure solamente di percorrere la strada che da Sesriem conduce all’interno di  Sossusvlei fino alla Dead Vlei, si consiglia di essere operativi molto presto per poter vedere il sorgere del sole fra le meravigliose dune.

La strada che conduce all’interno del deserto è lunga 65 km e costeggia decine di dune alte centinaia di metri. La più famosa e fotografata di tutte è la duna 45 (si trova al 45 chilometro). Anche se piuttosto faticoso , merita scalare quest’ultima duna per il panorama incredibile che si apre verso il deserto infinito. Arrivati in fondo alla valle si lascia il mezzo e si continua a piedi fino a raggiungere la spettacolare Dead Vlei con i famosi scheletri di alberi che si stagliano sulle dune rosse.  In prossimità di Sesriem è di grande interesse percorrere a piedi  l’omonimo canyon.

Terminato la visita al Deserto del Namib, proseguiamo verso nordovest con direzione Swakopmund. Attraverseremo il Naukluft  National Park famoso oltre che per i paesaggi incontaminati, anche per la presenza di una pianta, la Welwitschia Mirabilis vera rarità botanica presente solamente in Namibia e nel sud dell’Angola. Esistono una serie di percorsi e sentieri per vedere questa strana e molto longeva pianta endemica.

 

Spesso arrivando a Swakopmund si incontra in prossimità della costa una fitta nebbia formata dal contrasto della corrente marina fredda del Benguela proveniente dall’Antartide che lambisce la costa della Namibia, con l’aria calda presente nell’entroterra africano. L’atmosfera è veramente surreale;  dalla nebbia emergono gli edifici in stile nordeuropeo che avvolti nella nebbia disorientano chi proviene dal sole abbacinante del deserto.

Graziosa cittadina sulla costa, Swakopmund offre alcuni luoghi interessanti da visitare: uno di questi è il Kristall Galerie  (http://www.namibiangemstones.com/) in cui in una notevole collezione di minerali provenienti dal territorio namibiano spiccano alcuni cristalli veramente enormi (di grandezza secondi solo a quelli rinvenuti nella famosissima grotta dei cristalli di Naica in Messico). Anche l’acquario marino è molto interessante per le vasche che ospitano specie di pesci tipiche della costa atlantica compresi alcuni notevoli esemplari di squali toro.

Nelle vicinanze di Swakopmund  davanti alla città di Walvis Bay si può visitare una zona con affascinanti  lagune e saline molto ricche di avifauna tipica di questo biotopo: fenicotteri, cavalieri d’Italia ed altri limicoli impreziosiscono il paesaggio già molto suggestivo. In zona si possono fare alcune gite alle dune del deserto che arrivano fino al mare e per chi ha un budget abbastanza capiente, sorvolare con un piccolo aeroplano le dune della Skeleton Coast vivendo un’esperienza indimenticabile.

Per percorrere la Skeleton Coast si può procedeve verso nord per 120 km fino ad arrivare a Cape Cross in cui è possibile visitare una numerosissima colonia di otarie (Cape Cross Seal Reserve) . Passeggiando in prossimità della colonia si potranno fare degli ottimi scatti ai leoni marini che placidamente si crogiolano al sole insieme ai piccoli oppure che nuotano aggraziati nell’Oceano in cerca di pesci. La strada prosegue a nord verso zone sempre più selvagge e remote e in base al proprio mezzo si può decidere di raggiungere e scoprire uno dei relitti disseminati in questa mitica ed inospitale costa.

Nei giorni successivi si potrà ritornare verso la capitale oppure proseguire per le zone del nord e per l’Etosha National Park.

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