Cape Town: la perla del Sudafrica

Cape Town e la regione circostante offrono l’opportunità di visitare alcune località veramente speciali: numerose sono le meraviglie naturali e le testimonianze storiche che si possono scoprire intorno a questo lembo di terra all’estremità dell’Africa.

Cape Town è una città ricca di storia e tradizioni; è stata per  secoli il crocevia delle navi che partivano dall’Europa e dopo settimane di dura navigazione nell’Oceano Atlantico, superavano non senza difficoltà il Capo di Buona Speranza volgendo poi la propria prua verso l’immenso Oceano Indiano alla continua ricerca di spezie, legnami pregiati e pietre preziose. La visita di Cape Town è una meta davvero imperdibile per chi vuole trovare un perfetto connubio tra la ricerca di cultura e storia  e la scoperta di una meravigliosa natura!

Durata ottimale del viaggio: almeno 3/4 giorni. Il soggiorno può essere magari unito ad una decina di giorni di safari o ad atre attività nelle regioni del nord ed est  (Kruger, St Lucia, Drakensberg) oppure, come punto di partenza e di arrivo per una spedizione attraverso le regioni selvagge della costa occidentale, Namaqualand  fino ad esplorare il Kgalagadi Transfrontier Park (deserto del Kalahari).

Periodo migliore: Cape Town ha un clima temperato tutto l’anno, fortemente influenzato dall’Oceano Atlantico, per cui tutte le stagioni sono buone per visitarla. In estate le temperature sono calde ma gradevoli mentre in inverno (giugno-settembre) il clima è più fresco, ventilato ed umido, ma mai veramente freddo: le temperature che si registrano in inverno sono intorno ai 10°.

Come arrivare: L’aeroporto internazionale di Cape Town è collegato a tutti i più importanti hub di Europa e del Medio Oriente in una decina di ore. 

Dove alloggiare: L’offerta di ottimi alberghi a prezzi veramente competitivi è notevole. Si consiglia di pernottare in uno dei comodi e tranquilli paesi lungo la costa, da cui si può comunque facilmente raggiungere il centro cittadino.  

Attività: visita alla città, alle fattorie nelle Winelands per degustare i famosi vini sudafricani; tour della Penisola del Capo fino al Capo di buona Speranza, passeggiate nelle Table mountain per scoprire la meravigliosa e unica natura.  Whale watching e per i più temerari, immergersi nelle gabbie di acciaio in mezzo ai famigerati squali bianchi.

Assolutamente da non perdere: il Capo di Buona speranza, l’avvistamento delle balene ad Hermanus, la scoperta della sorprendente flora al Kirstenbosch Botanical Garden (si veda lo specifico post già pubblicato), una passeggiata lungo le bianche spiagge della penisola del Capo, magari per fotografare i pinguini a Simon’s Town o per ammirare Cape Town con nello sfondo le Table Mountain.

Consigli per i fotografi: Visitare la regione del Capo è un’esperienza veramente eccezionale per qualsiasi fotografo. I paesaggi sono meravigliosi, i cieli sono sempre tersi oppure carichi di nubi dall’Antartico, insomma una luce quasi sempre perfetta. I soggetti non mancano, dalla flora fotografabile comodamente presso il Kirstenbosch Botanical Garden oppure passeggiando nelle Table Mountain (nei mesi di agosto/settembre c’è la migliore fioritura), alla fauna che vive nel tempestoso ma ricchissimo mare: pinguini, balene, otarie, delfini, cormorani ed altri uccelli che vivono e nidificano lungo le impervie e scoscese scogliere.

L’attrezzatura deve assolutamente comprendere un set completo di obiettivi: dal grandangolo (16/18 mm per DX o 20/24 mm per FX) ad un buon tele (300 mm) per scattare immagini alla fauna che, nonostante non sia spaventata dall’uomo, spesso si trova in luoghi difficilmente raggiungibili (scogliere, foreste, in mare aperto, ecc.) . Per fotografare i fiori al Kirstenbosch Botanical Garden, si consiglia un’ottica macro e un cavalletto.  Mentre, per chi vuole vivere l’incredibile esperienza di nuotare nelle gabbie in mezzo a squali bianchi di 4/5 metri curiosi di assaggiare quel nervoso ed impacciato sub che si agita dentro la gabbia, si consiglia di non dimenticarsi una macchina fotografica subacquea.

Si può iniziare a conoscere Cape Town dal WaterFront, il cuore pulsante e centro di ritrovo degli abitanti nonché dei turisti in cerca di acquisti e ristorantini. E’ la zona portuale modernamente recuperata in occasione dei mondiali di calcio ma tutt’ora adibita a scalo per imbarcazioni provenienti dall’Oceano. Il luogo è ricco di possibilità per passeggiare nel tipico centro commerciale internazionale dove, a fianco dei soliti negozi con i più famosi brand del lusso, si possono trovare negozi sportivi, librerie e di artigianato, sicuramente di maggiore interesse anche in vista di successive tappe nel paese. Anche l’offerta enogastronomica  del Water Front è molto interessante: dai ristoranti multietnici nella food court, ai locali di degustazione dei vini sudafricani, a quelli di pesce e a gli immancabili ristoranti italiani.  Lasciando l’auto nel park si può raggiungere facilmente a piedi il centro città con i suoi viali ai piedi di moderni grattacieli,  l’enorme Gran Parade, la piazza in cui una moltitudine di persone si riunì per ascoltare il primo discorso da uomo libero che Nelson Mandela rivolse alla nazione dopo essere stato in carcere per 27 anni. In prossimità di quest’ultima si trovano alcuni caratteristici palazzi in stile coloniale del ‘700 e il poderoso castello del Good Hope costruito intorno al 1670 e  baluardo a difesa dell’importante Colonia del Capo.

 

Nei giorni successivi si possono visitare le lunghissime spiagge bianche a nord ovest di Città del Capo, dalle quali si possono avere delle vedute superbe sulla città stessa con alle spalle le Table Mountain, oppure le spiagge a sud lungo la strada che porta verso il capo di Buona Speranza. 

Si segnala il paese di  Camps Bay, una piacevolissima località adagiata su una lunga spiaggia di sabbia bianca con alle spalle i Dodici Apostoli che incorniciano questo quadro idilliaco. Considerata una delle più belle al mondo, la spiaggia di Camps Bay  è molto amata dai surfisti sudafricani  e anche da tanti ragazzi che vengono a prendervi il sole e a socializzare.

E’ bello passeggiare lungo la favolosa spiaggia ed ammirare i bravissimi surfisti che cavalcano le vivaci acque dell’Oceano. Per i più coraggiosi le acque cristalline invitano ad un gelido tuffo insieme ai tanti ragazzi che frequentano la spiaggia. Ricordiamo che le spiagge nei dintorni di Cape Town sono frequentate da squali anche bianchi che rendono le attività marine piuttosto pericolose. Qualche anno fa proprio a Camps Bay un ragazzo surfista è stato ucciso in un attacco di squalo. Ogni spiaggia ha delle tabelle informative con il livello di pericolosità e l’ultimo avvistamento di squali nella zona, consigliamo di farci la giusta attenzione e di chiedere informazioni localmente. Se riuscite, andate a Camps Bay nel tardo pomeriggio.  La luce del tramonto è perfetta per scattare alcune foto molto suggestive ai dodici apostoli che si stagliano alle spalle del paese.

Proseguendo verso sud in una quindicina di chilometri la strada raggiunge Hout Bay, un altra località veramente spettacolare;  appena superata la baia, la strada  inizia ad inerpicarsi su delle magnifiche scogliere con vedute dell’Oceano veramente memorabili: le numerose piazzole situate nei view point invogliano a continue soste per scattare un’infinità di foto ai panorami mozzafiato dell’Oceano.

Al termine di questo tratto scenografico, la strada ci porta a sovrastare la lunga e bianchissima Noordhoek Bay, un’altra perla che, avendo del tempo, merita di essere scoperta con una passeggiata sulla spiaggia.

 

 

La prossima tappa è Simon’s Town, distante 25 km da Hout Bay, un paese che accoglie una base militare della marina sudafricana ma soprattutto l’unica colonia di pinguini che vive e nidifica nel continente africano. Lasciata l’auto nel comodo parcheggio si prende la stradina che porta alla spiaggia e alla zona in cui centinaia di pinguini si lasciano ammirare e fotografare mentre sono intenti a covare, allevare i piccoli o giocare con le onde dell’oceano,  in un contesto idilliaco di spiaggia di sabbia bianca inframezzata da rocce di granito, in un paesaggio che potrebbe ricordare la nostra meravigliosa Sardegna o Corsica.   

 

Dopo pochi chilometri da Simon’s Bay si entra nel Cape of Good Hope Nature Reserve in cui, in un paesaggio veramente selvaggio e desolato,  si possono avvistare numerosi animali quali babbuini, eland  ed antilopi  che brucano indisturbati nelle brughiere (fynbos) battute dal vento. La strada ci porta innanzi al Capo di buona Speranza raggiungibile prendendo la stradina che scende a destra fino al parcheggio con la tabella super-fotografata che ricorda che siamo presso il simbolico Cape of Good Hope e poi proseguendo a piedi. Oppure al Cape Point in cui è possibile lasciare l’auto nel grande parcheggio e proseguire lungo il sentiero che sale fino al faro, toccando view point veramente indimenticabili a picco sul mare. Sotto di noi l’Oceano Atlantico mostra tutta la sua forza e maestosità e veemenza,  incutendo un reverenziale rispetto e stimolando il pensiero ai navigatori che, nelle epoche passate ma anche in quelle moderne, hanno veleggiato in questo mitico luogo.

 

Come già anticipato nel capitolo riguardante i consigli per i fotografi si propone di dedicare almeno mezza giornata al famoso Kirstenbosch Botanical garden situato nella periferia di Cape Town.

Attraverso comodi sentieri ai piedi delle Table Mountain, in un paesaggio veramente splendido, si visita il più bel giardino botanico di tutta l’Africa con le sue piante e fiori che maggiormente caratterizzano il continente e soprattutto per i suoi sorprendenti endemismi che fanno impazzire di gioia i fotografi amanti della macrofotografia.

 

Un’altra giornata potrà essere dedicata ad un uscita per avvistare le balene che vivono in prossimità della costa. Dal paese di Hermanus, distante 120 km da Cape Town, numerosi compagnie organizzano uscite in barca di qualche ora, in cui si potranno avvistare oltre alle balene che vivono in quella baia, anche delfini, otarie ed uccelli marini.

 

 Veramente emozionante vedere questi enormi cetacei che placidamente nuotano in prossimità delle imbarcazioni oppure saltano poderosamente fuori dall’acqua in un gioco di reciproci richiami.  Come già accennato precedentemente, per chi vuole vivere un’esperienza ad altissimo contenuto adrenalinico, nel vicino paesino di Gansbay, agenzie locali organizzano uscite nel mare circostante per nuotare, protetti da delle gabbie di acciaio, in mezzo agli squali bianchi. La gita in barca organizzata in maniera impeccabile è impegnativa anche economicamente, e vi permetterà  ovviamente di fare anche altri avvistamenti oltre agli squali. L’organizzazione è sempre impeccabile e c’è la possibilità di essere prelevati dal proprio alloggio a Cape Town per essere portati comodamente fino al punto di imbarco; inoltre, la presenza di squali è “stimolata” dalla pastura sanguinolenta che dalla barca viene rilasciata in mare,  insomma una bella sfida prima di tutto con noi stessi!!

 

Per chi vuole degustare i sapori del vino sudafricano, le colline della Winelands non molto distanti da Cape Town  offrono numerose opportunità di visitare farm per assaggiare i vini locali, oppure i caratteristici storici paesi in cui forse più che in Cape Town si possono scoprire le vere radici dei coloni del Capo. Fra tutte spicca la cittadina di Stellenboch con i suoi bianchi edifici coloniali risalenti ai secoli scorsi.

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